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13 Giugno 2018
GDOWEEK
Verrini porta la filiera ittica corta a Mercatò

Il reparto ittico in gdo non ha sempre la stessa valenza. In Liguria, per esempio, incide di più anche solo per quanto concerne il valore d’immagine che proietta sull’intero posizionamento di un gruppo distributivo.

Antonio Verrini & Figli si inserisce in questo scenario chiudendo un importante accordo di collaborazione con l’insegna Mercatò, retailer operante nell’area del Nord Ovest. La catena si appoggia all’azienda genovese fornitrice di prodotti ittici vivi, freschi, conservati e surgelati per la gestione di 46 banchi di pescheria all’interno della rete (poco più della metà degli oltre 80 punti di vendita complessivi, posizionati fra Piemonte e Liguria).

L’intesa si colloca nell’ambito del progetto più ampio “Da Noi a Noi – prodotti locali”, che ha già superato una prima fase in area test. Partita in questi giorni l’iniziativa punta all’attivazione di una filiera ittica corta, che fornisca ai banchi espositivi autentico prodotto pescato del mar Ligure, certificato da ente terzo. Il pesce ligure garantito da Ccpb sarà fornito da Vernini quotidianamente. Il fornitore inserisce nella trattativa il peso della sua organizzazione e capacità logistica, che si basa su una doppia piattaforma di movimentazione refrigerata posta a Genova e Savona e particolarmente vicina ai negozi da servire. Le tempistiche di consegna competitive consentiranno al banco di esibire freschezza e tipologie ittiche apprezzate dalla clientela locale. Verrini attualmente può contare sul conferimento integrale di 35 imbarcazioni attive nel mare regionale, filiera su cui gestisce un processo di tracciabilità della merce e dei lotti di ogni partita consegnata.

Mercatò ha così la possibilità di inserire in etichetta il nome dell’imbarcazione protagonista della cattura, la zona e sottozona di pesca nonché la data in cui è avvenuta, con metodo e attrezzi utilizzati. Il progetto del resto punta commercialmente a consolidare un mercato che coinvolga tutte le specie portate a bordo: anche quelle normalmente meno conosciute -ma che a livello locale sanno trovare gli estimatori necessari- in grado di riconoscerne il nome commerciale (accanto a quello scientifico, in etichetta). Un modo per creare sell-out su pescati gustosi, per quanto mancanti di notorietà. Per la rimanente parte della clientela è certamente un’opportunità di allargamento degli orizzonti gastronomici, inserendo nuove e inedite ricette a base di pesce fresco. Soprattutto se ben guidate in tal senso dall’assistente di vendita.